Mi ha messo sui suoi passi Luca, lo scorso novembre a “La terra trema”. Sorprendente al primo sorso: fresco, amico, sincero. Consapevole delle sue proprie complessità (bella acidità e notevole ampiezza al naso e in bocca, fiori appassiti, piccoli frutti di bosco, leggera e piacevolissima speziatura, buona persistenza) senza farsi mai pesante.

Dentro ci sono il mare del Ponente ligure che ama lambire, avanti e indietro, le vicine coste francesi e una macchia mediterranea che trova nell’equilibrio la sua cifra più intima.

Il Rossese di Dolceacqua 2016 dell’azienda agricola Rosmarinus è un vino biologico/biodinamico che fa della delicatezza la sua forza. Rosso sfaccettato, che non deve essere per forza liquidato in un unico pasto (anzi, tutto il contrario). Invoglia ad essere bevuto e ribevuto, condividendolo come si fa con un dono inaspettato e prezioso.

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